Ragadi ed emorroidi: quali sono le differenze?

Ragadi ed emorroidi, due disturbi molto simili che vengono spesso confusi tra loro, nonostante non abbiano una patogenesi comune. Se sei arrivato fino al nostro articolo è perchè non vedi l'ora di scoprire quali sono le differenze e come imparare a distinguerli.

Come identificare le ragadi anali e le emorroidi esterne? Scopriamolo assieme!

Differenze tra ragadi ed emorroidi: cosa c'è da sapere?

Riuscire a distinguerle è essenziale per capire come intervenire per combatterle. Anche se la prima cosa da fare alla comparsa dei sintomi è quella di rivolgersi al medico, è certamente utile comprendere in prima persona se si tratta di ragadi anali o di emorroidi esterne. In questo modo arriverai preparato dal medico e potrai aiutarlo a individuare più velocemente le cause del tuo malessere.

Le ragadi anali sono delle lacerazioni del tessuto cutaneo che si manifestano in corrispondenza dell'ano e che compaiono spesso in seguito all'eccessiva dilatazione per permettere il passaggio di feci particolarmente grosse e dure. Ma anche la diarrea può causare le ragadi per via del pH alcalino delle feci liquide che possono irritare la mucosa anale.

Le emorroidi esterne invece, sono cuscinetti di tessuto fortemente vascolarizzato e che, per natura, sono presenti nel canale anale. Quando le emorroidi si infiammano e si gonfiano allora diventano patologiche. In genere, è possibile rilevare la presenza delle emorroidi esterne con rigonfiamenti sulla superficie anale, in seguito alla distensione e dilatazione della parete venosa. La patologia emorroidaria ha origine da numerosi fattori.

Sintomi e segnali delle ragadi e delle emorroidi

I sintomi delle ragadi e delle emorroidi sono molto simili, anche per questo vengono spesso confuse tra loro.

Il sintomo caratteristico delle ragadi anali è la presenza di un dolore intenso durante l'evacuazione e che tende a protrarsi anche dopo la defecazione. In alcuni casi si avverte anche prurito e tracce di sangue vivo sulla carta igienica. In ogni caso, si tratta di un'emorragia piuttosto contenuta e che non ha nulla a che vedere con le tracce di sangue in presenza di una malattia emorroidaria.

Le emorroidi esterne si identificano dai cuscinetti gonfi che causano dolore. Questo può portare anche a prurito anale e sanguinamento durante l'evacuazione. In altri casi possiamo incontrare anche sanguinamento e irritazione.

Per combattere emorroidi e ragadi e alleviare il dolore, puoi utilizzare delle creme rettali lenitive.

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Perchè le confondiamo?

I disturbi che riguardano il tratto ano-rettale sono vissuti con molto imbarazzo e non sempre si riesce a comunicarli con semplicità, anche se si tratta di patologie molto diffuse e frequenti. Inoltre, il fatto che si tratti di sintomi piuttosto dolorosi, che limitano la quotidianità e creano disturbi non solo fisici ma anche psicologici, ci spinge ad accomunarli sotto un unico nome.

Per una diagnosi approfondita dunque, è sempre bene consultare un medico specialista che saprà indicare la terapia più giusta per ritrovare il benessere del corpo.

Come combattere e prevenire le emorroidi e le ragadi?

Esistono degli accorgimenti che puoi mettere in pratica fin da subito per scongiurare il manifestarsi di questi disturbi fastidiosi. Tutto inizia dall'alimentazione. Con un corretto regime alimentare e un buona assunzione di acqua, frutta e verdura, è possibile regolarizzare l'attività intestinale e prevenire diarrea e stipsi che causano ragadi ed emorroidi.

Leggi anche: Emorroidi: alimentazione e cibi da evitare

Evitare le abbuffate e mantenere uno stile di vita con bassi livelli di stress è essenziale. Così come dedicare del tempo all'attività fisica... anche una semplice passeggiata può aiutare il nostro corpo a recuperare le energie, scaricare lo stress accumulato e regolarizzare l'attività dell'intestino.

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